Osservando l'adesivo speciale BiciSicura, la prima cosa che viene in mente è che si tratti di un sistema di protezione della bici dal furto che non crea
grandi problemi al ladro
e quindi serve a poco o nulla. Questo perché pensiamo che il ladro possa togliere più o meno facilmente l'adesivo e quindi la bici ritorna anonima e pertanto la può smerciare senza problemi.
Così facendo, però, dimentichiamo di considerare la componente psicologica
così importante per il ladro. Rubando una bici marchiata
e registrata nel Registro Italiano Bici il ladro si sottopone ai seguenti
rischi e relativi dubbi psicologici:
- Se tolgo l'adesivo, tutti vedono che è stato tolto (marchiatura sottostante)
e sospettano che si tratti di una bici rubata.
- Se la bici possiede un numero di telaio (ne dispone oltre l'80% delle biciclette) mi possono "beccare" anche se tolgo l'adesivo.
- Chi mi assicura che la bici marchiata non sia anche identificabile con altri mezzi?
- Se mi sorprende il proprietario, mentre mi accingo a tagliare l'antifurto, non posso dire che la bici è mia, insinuando che è la mia parola contro la sua,
perché è facile verificare chi è il vero proprietario.
- Così pure, se mi sorprendono le Forze di Polizia, non posso dire che la bici è mia e
ho perso le chiavi del lucchetto.
- Ma anche un passante, mentre mi vede armeggiare con la tronchese, può chiamare le Forze di Polizia e crearmi tanti problemi.
- Se vendo la bici marchiata e registrata ad un privato, questi può fare preventivamente una verifica presso il Registro Italiano Bici
e scoprendo che la bici è rubata, può denunciarmi.
- Se dopo aver rubato la bici e mentre la porto al deposito, guidandola o trasportandola su un furgone mi imbatto nelle Forze di
Polizia che mi fermano per un controllo sono "cavoli".
Se poi la bici è bloccata con un buon antifurto, così come consiglia il Registro Italiano Bici a tutti coloro che registrano la bici, il ladro arriva nella
stragrande maggioranza dei casi alla seguente conclusione:
- Ma io rubo una bici non marchiata e non registrata e così non rischio nulla,
né quando la rubo né quando la vendo.
- E poi ho l'imbarazzo della scelta: più del 90% delle bici italiane non sono
né marchiate né registrate.
- Rubo quindi una bici anonima, scegliendo quella che mi interessa di più.
Questo spiega ampiamente perché, sfidando la nostra immediata percezione, un "banale adesivo" che ha alle spalle una seria organizzazione di servizio (il Registro Italiano Bici, consultato dalle Forze di
Polizia fina dal 2006), riduce drasticamente la probabilità di furto della bici.
Molto più che non il solo antifurto, anche se di qualità,
perché superato il momento del taglio, il ladro è libero. Non rischia più nulla.
Non solo, ma come spiegheremo nel seguito di questo articolo, la marchiatura BiciSicura e la registrazione nel Registro Italiano Bici, ossessiona a tal punto il ladro fino al punto che, anche se ha eliminato la marchiatura,
spesso preferisce abbandonare la bici. Bici che poi viene comunque spesso recuperata, anche con marchiatura mancante o parzialmente rovinata, con altri sistemi di identificazione, quali, per esempio, il numero di telaio
o la marca, o la foto o tutti questi elementi insieme.
IL CASO DI RECUPERO IN OGGETTO.
Il sig. S. G., abitante a Firenze, aveva lasciato la bici, bloccata con un buon
antifurto, all'aperto per tutta la notte, durante la quale però i
ladri hanno operato indisturbati, tagliando l'antifurto e portandosi via
la bella bici (qui di lato).
Ma la bici era marchiata e registrata nel Registro Italiano Bici. Ed il ladro questo l'ha scoperto a sue spese.
Infatti, nonostante avesse cancellato il codice presente nella marchiatura (vedi foto),
il ladro o l'incauto acquirente, ha preferito abbandonare la bicicletta.
Ma come riconoscere la bici ora che il numero della marchiatura non era più leggibile?
É a questo punto che ritornano utili gli altri elementi identificativi della bici, presenti nella scheda bici memorizzata nel Registro Italiano Bici.
Il sig. M. G., abitante a Firenze, ha scorto la bici abbandonata, ha
notato la marchiatura BiciSicura col numero verde del Registro Italiano
Bici e a seguito di ciò ha contattato gli operatori del RIB. Non
potendo risalire tramite la marchiatura BiciSicura, gli operatori hanno
chiesto al segnalatore di inviare loro, tramite il servizio
BikeWatching, altri elementi quali numero di telaio, foto, ecc. Vedi
sequenza qui riportata.
Attraverso una minuziosa ricerca, verificando numero di telaio, foto, marca e modello della bici, é stato
possibile identificare la bici con buona approssimazione.
Contattato il presunto proprietario, gli operatori del Registro Italiano Bici gli hanno spiegato quanto
 accaduto, invitandolo a prendere visione della bici ritrovata, munito
di libretto della bici e di denuncia presentata agli organi di polizia.
É stato così che la verifica effettuata dal presunto proprietario ha dato esito positivo e la bici è ritornata al suo
legittimo proprietario.
Ecco cosa significa marchiare la bici con BiciSicura e registrarla nel Registro Italiano Bici.
Insegnamenti da trarre:
- Non farti condizionare dalle false percezioni e dai preconcetti. Guardate sempre le storie ed i risultati che stanno dietro ad un'iniziativa.
- Marchiare con BiciSicura la vostra bici e registrandola nel Registro Italiano Bici, é uno degli investimenti più importanti che puoi fare per la sicurezza della tua bici.
- Ricordati che il ladro, prima di rubarti la bici, valuta il rischio che corre, e, se la bici è anonima, il rischio è praticamente nullo.
- Dietro un servizio quali la marchiatura BiciSicura e l'anagrafe del Registro Italiano Bici, ci dev essere sempre un'organizzazione altamente professionale, in costante
aggiornamento e che sappia affinare gli strumenti per melgio contrastare le sempre nuove
astuzie messe in atto dal ladro.
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